Maurice Mussat
Era circa l’anno 1983, e da anni cercavo di risolvere nella mia mente una serie di interrogativi sulla medicina cinese e sull’agopuntura.
Mi si presentò l’opportunità di iscrivermi ad un Corso di Agopuntura ed è quello che feci.
Le lezioni si tenevano in una città non distante dalla mia due volte al mese e per due giorni consecutivi.
Passarono circa due mesi dalla prima lezione ma più che avere chiarezza i contenuti mi sembravano sempre di più oscuri. La lettura dei testi cinesi mi portava a memorizzare delle nozioni, ma i miei interrogativi non trovavano alcuna risposta. Non c’era o almeno pensavo che alcuna logica potesse spiegare un metodo di cura . Tutto era come se si dovesse obbedire ad una serie di leggi specificate ma in nessun modo riconducibili ad una logica del fare. Frasi del tipo “ l’energia passa dal meridiano tal de tali e quando è ricolmo si punge il punto X del meridiano che drena l’energia ecc..” , mi sembravano avere un certo che di dogmatico e di poco discutibile.
Non ricordo per quale motivo, ma un giorno venne detto che presso la nostra scuola ci sarebbe stata la visita di un medico francese che avrebbe parlato del suo modo di vedere l’agopuntura. Arrivò quel giorno e il medico francese venne da noi, si chiamava Maurice Mussat, Prof. Maurice Mussat.
Iniziò a parlare con la classica inflessione francese di una cosa molto particolare che inizialmente non sembrava toccare l’agopuntura per nulla, parlava dell’Energetica degli Insiemi Viventi e disse che l’agopuntura non era altro che una delle cose ‘spiegabili’ attraverso gli studi che lo avevano portato a decodificare tutto ciò che i cinesi per millenni avevano custodito con la massima cura.
Iniziò a parlare di sistema binario, del si e del no del tratto e del non tratto collegandosi alle figure cinesi trigrammatiche ed esagrammatiche , e riuscendo a trovare il nesso di collegamento.
Non so perché, ma nel mentre parlava era come se fosse che le sue parole mi davano risposte, cominciavo a vedere la luce che per anni avevo cercato senza alcun risultato.
Non sto a raccontare altro, ma nell’arco della stessa giornata pensai di cambiare scuola, senza alcun ripensamento. Il mese dopo ero a Roma presso la Scuola Superiore di Agopuntura per un colloquio e per essere ammesso in questa scuola dove le lezioni erano tenute dal Prof. Maurice Mussat.
Ho passato tre anni in quella struttura a fare teoria e pratica ed alla fine ho superato l’esame finale, era il 1986.
Scrivo oggi questo succinto articolo per ringraziare il Prof. Mussat di tutto ciò che mi ha trasmesso, dalle famosi sue frasi ‘tre volte perché’, ‘traduttore traditore’, a cose ben più complesse ma sempre interessanti e chiarificanti.
Il 22 Giugno 2017 alle 15.30 a Nanterre (Francia) si sono svolti in forma privata i funerali del Prof. Maurice Mussat.
Spero abbia trasmesso tutte le sue conoscenze prima di passare ad altra vita non terrena e che il suo sforzo naturale non venga dimenticato da nessuno che abbia avuto a che fare con lui e venga continuato.
Immagino che il suo desiderio dopo anni di insegnamenti sia quello che i suoi insegnamenti non siano stati vani e che qualcuno prosegua le sue ricerche.
E’ una di quelle persone che ricorderò per sempre.
