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INVOLUZIONE ED EVOLUZIONE (Steiner)

Nella vita fisica, esiste un fenomeno che nessuno ha spiegato esotericamente:
quello della vita caotica legata al sonno e che noi chiamiamo la vita di sogno. Che cos’è il sogno? La sopravvivenza di un’attività risalente a un periodo
preistorico. Per comprenderlo, per analogia, consideriamo certi fenomeni che non appartengono più logicamente alla vita fisica: degli organi che non servono
più a nulla, degli organismi rudimentali di cui il naturalista non sa cosa fare. Tali sono certi organi motori dell’orecchio e dell’occhio che oggi non servono
più, l’appendice, e, come è noto, la ghiandola pineale; questa si trova nel cervello e ha la forma di un minuscolo strobilo di pino. I naturalisti la spiegano
come una degenerazione, una vegetazione parassitaria del cervello. Ciò è inesatto. Nella creazione della natura non vi è nulla di inutile. La ghiandola
pineale è quel che rimane attualmente di un organo che, nell’uomo primitivo, aveva la massima importanza: era un organo di percezione, una specie di
cervello esterno che serviva da antenna, da occhio e da orecchio. Quest’organo esisteva nell’uomo al suo stadio rudimentale nell’età in cui la
Terra semi-liquida e semi-vaporosa, era ancora unita alla Luna. In questo elemento, in parte liquido e in parte gassoso, l’uomo nuotava come un pesce e si
dirigeva con l’aiuto di quest’organo. Le sue percezioni erano costituite da immagini e da allegorie. Le correnti calde evocavano in lui l’impressione di un
rosso vivo e di una sonorità molto forte. Le correnti fredde evocavano colori verdi e turchini, di sonorità argentine e fluide.
La ghiandola pineale, molto sviluppata nell’uomo primitivo, aveva dunque un ruolo di capitale importanza, ma con la mineralizzazione della Terra apparvero
altri organi sensori e apparentemente essa non ha più alcuna funzione. Paragoniamo a questo organo il fenomeno del sogno.
Il sogno rappresenta una funzione rudimentale della nostra vita, sembra privo di utilità e di scopo, ma in realtà, si tratta di una funzione atrofizzata che, in
passato, portava a una maniera totalmente diversa di vedere il mondo. Prima di divenire metallica, la Terra era percepibile solo astralmente. Ogni
percezione è relativa e non è che un simbolo. La verità centrale può essere percepita soltanto dall’uomo divino ed ineffabile. Questo è stato
meravigliosamente espresso da Goethe nella frase: « Tutto ciò che passa non è che un simbolo».
La visione astrale (che è ancora quella odierna del sogno) è anch’essa un’allegoria, un simbolo.
Citiamo, come esempio, sogni provocati da cause fisiche e psichiche. Uno studente sogna che un compagno, entrando a scuola, gli dà un pugno, ne
nasce un duello ed egli viene trafitto. SÌ sveglia, la causa del sogno è una seggiola rovesciata Si sente in sogno il trotto di un cavallo: l’audizione è provocata dal ticchettio
di un orologio. Una donna vede in sogno un pastore con le ali, che predica: è un gallo che canta.
Nel sogno si hanno percezioni provenienti dal corpo ed altre provenienti dal mondo spirituale, tali percezioni sono all’origine dei miti.
I miti e le leggende sono all’origine visioni astrali che la tradizione, in seguito, traveste, trasforma e sviluppa.
Ecco un esempio: la leggenda slava della Donna di Mezzogiorno. Durante la mietitura, nella pesante calura estiva, quando i contadini non rientrano a casa ma
si riposano sulla terra e si addormentano, appare loro una donna che propone una serie di enigmi. Se i dormienti o le dormienti riescono a risolverli, si risvegliano,
in caso contrario la donna li uccide, fendendoli in due con una falce. La leggenda aggiunge che il fantasma può essere scongiurato recitando un Padrenostro alla
rovescia.
L’occultista ci spiega che questa donna è una forma astrale, una specie di incubo che opprime chi dorme: il Padrenostro alla rovescia è una traduzione del
mondo astrale, dove tutto viene riflesso alla rovescia nell’ordine inverso come in  uno specchio. Ludwig Leistner, nel suo libro Das Roet- sel des Sphinx, trova che
l’origine della leggenda della Sfinge è comune a tutti i popoli. Egli inoltre dimostra come tutte le leggende provengano da uno stato di sonno superiore che
percepisce delle realtà e la Sfinge sia veramente un dèmone.
Tutti i miti hanno dunque la loro origine in uno stato di sonno o percezione del mondo secondo una simbologia astrale. I miti sono il mondo astrale visto in
visioni simboliche.
Storicamente, la creazione mitica scompare quando si sviluppa la vita logica e intellettiva. Tuttavia, per una legge occulta, ad ogni grado di evoluzione è presente un
elemento del passato. Le antiche facoltà atrofizzate nell’essere umano, sopravvivenze di periodi trascorsi, hanno nella nostra vita la funzione di fermenti
conservati per ulteriori sviluppi, come nel pane il lievito che fa gonfiare la pasta. In tal modo, la facoltà del sogno, nell’umanità attuale, genererà la forza di una
nuova percezione, della percezione del mondo astrale e spirituale. Oggi, l’uomo vive per mezzo dei sensi e della sua intelligenza che elabora
quanto da essi gli viene trasmesso; in futuro, l’uomo vivrà per mezzo dell’intelletto risvegliato alla luce della coscienza e nello stesso tempo nel
mondo astrale.
La trance del soggetto ipnotizzato e del medium è un fenomeno atavico attualmente connesso a una diminuzione della coscienza. Il chiaroveggente,
l’iniziato, non è uno squilibrato, bensì una persona che possiede già il grado di coscienza degli uomini dell’avvenire: egli è solidamente ancorato alla
concretezza della Terra quanto l’uomo più positivo, e la sua ragione è altrettanto chiara e sicura, ma il suo sguardo vede nei due mondi.
E’ per una legge di evoluzione che certi organi si atrofizzano per riprendere in séguito una nuova funzione.
La ghiandola pineale è fisiologicamente connessa con il sistema linfatico, essa costituiva l’organo di percezione esterna e si può vedere ancor oggi nei neonati,
alla sommità del cranio, un punto molle che ricorda la costituzione dell’uomo ai tempi di questa percezione.
Il sogno ha nella nostra vita intellettuale un ruolo simile a quello della ghiandola pineale nella fisiologia del corpo umano. Perché esistono uno sviluppo
discendente e uno sviluppo ascendente? Perché esiste il male? A questo interrogativo né la Scienza né la Religione hanno veramente risposto. Dalla
soluzione di tale quesito dipende tutto il problema dell’educazione dell’uomo. Il male non è qualcosa di assoluto, è uno strumento nello sviluppo degli esseri
e della loro libertà.
Il materialista non ammette che i pensieri suggeriti in noi dalla Natura siano in essa contenuti, anzi sostiene il contrario.
I Rosa-Croce del Medioevo ponevano un bicchiere d’acqua davanti al neofita e gli dicevano: « Perché quest’acqua sia nel bicchiere, bisogna che qualcuno ce
l’abbia messa ». Lo stesso si può dire delle idee che noi troviamo nella Natura: occorre che vi siano state messe dagli spiriti divini, artefici del Logos.
pensieri da noi tratti dal mondo vi si trovano realmente, in esso è contenuto necessariamente tutto ciò che noi creiamo.
E’ un’idea errata di certi mistici quella di sminuirò il valore del corpo fisico. Esso ha il medesimo valore del corpo astrale: deve diventare il tempio
dell’anima.
Consideriamo l’ammirabile struttura del femore, l’osso che sostiene il corpo e i cui piani sono intersecati in modo da ottenere la massima solidità con la minor
materia possibile. Nessun ingegnere sarebbe in grado di realizzare una simile meraviglia.
A paragone del corpo fisico, il corpo astrale — centro in cui vengono elaborate le nostre passioni — è rudimentale ed informe.
Il mondo fisico è l’espressione di una saggezza incarnata, della saggezza divina.
I Rosa-Croce insegnano che la Terra fu una terra di saggezza, mentre quella di oggi potrebbe essere definita una terra di amore. La missione dell’uomo sta nel
perfezionare quanto in lui è ancora imperfetto così come fece in passato la saggezza divina col suo corpo fisico. Egli deve perfezionare il proprio corpo
astrale e il mondo circostante.
Involuzione significa tutto ciò che entra in noi — senza la nostra coscienza e la nostra volontà — per influenza della saggezza divina. Evoluzione è tutto ciò
che dobbiamo trarre da noi stessi — con la nostra coscienza e la nostra volontà —, e diffondere nel mondo esterno.
La piramide è stata ispirata dalla montagna e significa qualcosa di diverso della montagna. La piramide perirà nel corso dei secoli ma l’idea che l’ha creata
continuerà a evolvere.
Parimenti quel che oggi costituisce la cattedrale rivestirà una forma diversa. Le tele di Raffaello cadranno in polvere, ma l’anima di Raffaello e le idee
raffigurate nei suoi quadri permarranno in quanto forze viventi ed evolventisi. L’Arte di oggi sarà la Natura di domani e rifluirà in essa. Così l’Involuzione
diventa Evoluzione. Questo è il punto di intersezione del divino con l’umano e la duplice forza che porta Dio all’uomo e fa risalire l’uomo a Dio.
Così praticato, l’occultismo diventa la forza viva che contiene tutti i germi dell’evoluzione futura.

Insights

Frasi Celebri

    1. In questa sezione sono presenti saggi tratti di autori che per tutta la vita si sono dedicati allo studio del'uomo.Hanno percorso varie "strade", per raggiungere lo stesso obiettivo.
      Forse non era e non lo è utile viaggiare per conoscere nuovi luoghi, forse "è più utilte viaggiare se stessi, viaggi veramente dicersi e mai visti, per conoscersi.

      Di seguito alcune estratti da:

      1. Castaneda:
        Da Castaneda sul non agire;
        I Pinches Tiranitos;
        L'importanza personale
        ;
        I quattro nemici dell'uomo;
      2. Gurdjieff:
        La Storia di Gurjieff;
        Si scrive schiavitù ma si legge libertà;
        da: "La quarta via";
        La civiltà moderna;
        Henri Thomasson - La scuola Italiana sino al 1997;
        I "Movimenti" di Gurdjieff spiegati da Henri Thomasson
        ;
      3. Steiner:
        “Nervosità, fenomeno del nostro tempo”;
        Il mondo Parallelo;
        Euritmia;
        "Steiner scrive della sua strada:";
        Il mistero dell'Arcangelo Gabriele secondo Steiner